lunedì 31 dicembre 2018

Speciale San Silvestro - I giochi da pantofolaio della Microlink

Recentemente su questi lidi si parlava di sfiga, e mi sembra interessante portare in questo articolo il concetto di sfiga in relazione a un evento in cui la sfiga regnava sovrana. Sto ovviamente parlando della sera di Capodanno, che già a ottobre inoltrato era una delle domande rompighiaccio. Sai già che fare a Capodanno? Sì, rispondeva la voce interiore, pagherò un sacco di soldi per andare in un capannone orribile con musica di merda e alcol scadente e non batterò chiodo neanche a piangere.

L'immagine di Whatsapp del
mio amico Ivano durante queste feste

E ogni volta, c'è sempre il refrain "Ah, ma tanto è come un sabato sera qualsiasi, che senso ha uscire, io quasi quasi faccio l'alternativo VERO e me ne sto a casa" che tradotto dal banalitese significa "ODDIO NESSUNO MI HA ANCORA INVITATO E SONO TERRORIZZATO DALL'IDEA DI FARMI AVANTI E CHIEDERE AVRESTE UN POSTICINO ANCHE PER ME? OCCUPO POCO SPAZIO PROMETTO".

domenica 30 dicembre 2018

Due anni.


Continuo a essere in ferie senza accesso a PC ed è questa la ragione per cui non rispondo ai commenti (non che ce ne siano tanti, ma preferisco prendermi il mio tempo). Per il resto valgono gli auguri già fatti e la precisazione che la programmazione dei post non verrà modificata. 

L'ex videogiocatore

lunedì 24 dicembre 2018

PC Calcio 5.0

Ogni tanto bisogna essere un po' paraculi e fare la captatio benevolentiae. Lo sapete qual è l'articolo più letto del blog dell'Ex Videogiocatore? Presto detto, è The Secret of Monkey Island. Prevedibilissimo. In attesa di fare l'articolo su Monkey Island 2 (arriverà, forse), oggi che è quasi Natale farò il seguito al secondo articolo più letto del blog dell'Ex Videogiocatore, con grande gioia del mio assiduo lettore Riccardo.

E notate anche che ora che finalmente sono riuscito a installare un emulatore decente di Windows 95 e soprattutto a catturare il video senza farmi fondere il PC, il primo gioco che tocco qual è? Un gioco con cui ho rischiato di far fondere il mio PC di allora dal gran che ci ho giocato. Vedete come tutto torna? A dispetto dell'ipotesi dell'universo incompleto che è alla base della mia osservazione che ho chiamato "Aporiomorfismo", si cerca sempre di trovare un po' di simmetria. È un bisogno che abbiamo, quello della simmetria, un bisogno di bello sublime che nella sua potenza immaginifica non può che incuterci timore. Questo non lo dico io, lo dice William Blake. Io, però, sto divagando.

Fearful symmetry.

giovedì 20 dicembre 2018

Come siamo giunti a questo punto

Ci stiamo avvicinando a Natale, e ormai sono in un periodo della mia vita che a fine anno ci arrivo con il fiato corto e se mi accorgo che Natale c'è è perché all'asilo nido hanno appeso pendagli vari. Non ne sono fiero, e soprattutto non ne sono felice specie ripensando (ebbene sì, un anti-nostalgista come me!) a come, da piccolo, l'attesa di Natale iniziasse già ad Ottobre con i cataloghi di giocattoli che erano una specie di "Postalmarket dell'infante" (nel senso che intendiamo tutti quanti). 

Sigh! Sniff! Fap!

lunedì 17 dicembre 2018

Castle of the Winds

"Caro Ex Videogiocatore", diranno i miei undici lettori, "sono quasi due anni che 'sto blog sta andando avanti e innanzitutto complimenti per la costanza di continuare a dispetto delle scarsissime visite, ma visto che ormai prendiamo atto che i giochi del passato ci sembrano esere bellissimi in realtà sono molto spesso merda, quand'è che inizi ad aggredire i giochi per Windows? Hai parlato en passant di software produttivo, ok, ma Windows è strapieno di vacche sacre videoludiche e non stiamo nella pelle di indignarci per la tua smerdatura di qualche gioco un po' più recente!"

È merda?

lunedì 10 dicembre 2018

Warcraft: Orcs & Humans

Se c'è una cosa che odio con tutto il cuore, è andare dal barbiere. "Che c'entra?" chiederete voi, che ovviamente avete visto il titolo del gioco di oggi, il tag "merda" e siete già tutti in fermento (ma se leggete questo blog da un po' sapete che è un mio guilty pleasure bollare come merda i giochi che hanno segnato la nostra infanzia, specie se sono veramente merda). Comunque c'entra, perché io quando penso a Warcraft, penso a quanto mi rompevo i coglioni quando andavo dal barbiere.

Mi sa che a sto giro la prende da MOLTO lontano.

lunedì 3 dicembre 2018

Jones in the Fast Lane

"Smettila di crogiuolarti nella nostalgia e fai qualcosa della tua vita", è una delle frasi che albergano su questo blog. Oggi vorrei rifletterci un po' su, particolarmente sull'ultima parte.

Chiunque di voi abbia mai fatto una sessione di team-building con un facilitatore (che altri non è che un laureato in psicologia che non ha abbastanza pazienti per fare lo psicoterapeuta, perché in Italia c'è un'offerta garantuesca di psicologi ma una penuria incredibile di pazienti, perché rivolgersi a uno specialista è un tabù) sarà a conosenza della piramide dei bisogni di Abraham Maslow. Ce l'avete presente, no? È semplice da ricordare, è molto semplice da citare, ma ciononostante, ragionandoci su, resta sempre un ottimo strumento nella scienza delle risorse umane e per chi si trova in posizioni più o meno manageriali può essere vista come un ottimo vademecum su come gestire la soddisfazione dei propri sottoposti. È anche facile farci sopra delle battute estremamente scontate.

Tipo questa è la versione per voi adultolescenti nostalgisti che dipendete dalla dose di serotonina che ottenete frignando sulle cazzate della vostra infanzia
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