Non sono molto a conoscenza dei memi relativi ai videogiochi e ai gamer contemporanei, sono rimasto molto indietro da questo punto di vista e visto anche che il mio giorno ha soltanto 24 ore, non ho la voglia né il tempo né l'energia di spingermi a fare un'investigazione su questo universo. Una cosa però posso dirvi a proposito di quelli che come me erano videogiocatori bambini o adolescenti negli anni 90, e cioé che sostanzialmente in generale eravamo persone che di problemi seri non è che ne avessimo tanti. Uno dice "Ma che meraviglia! La spensieratezza, e quante belle opportunità per fare delle belle cose per la propria crescita interiore!" e avrebbe ragione, in teoria. Ma un'altra cosa che ho imparato nei miei quasi 40 anni di esperienza è che molte persone se i problemi non li hanno, se li creano. Banale, lo so: ma se vogliamo dare una spiegazione pseudoscientifica a tutto questo, è mia convinzione che il cervello abbia tendenza a funzionare sempre a un quantitativo di giri al minuto che stia all'interno di un certo intervallo. Che se va troppo piano fa po-po-po-po-po e si spegne. Se gira troppo forte, invece, va tutto a puttane. Immaginate, che ne so, un motore fuoribordo, ok? Se sta fuori dall'acqua l'elica gira gira gira gira, e senza la resistenza dell'acqua, girando troppo a vuoto il motore si surriscalda e fonde.
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| po-po-po-po |
Allo stesso modo, il cervello di certe persone, o gira troppo poco e allora ci si rincoglionisce del tutto, oppure gira troppo a vuoto e ha bisogno di essere immerso in un fluido che crei attrito e che gli permetta di girare alla giusta potenza.






