lunedì 1 maggio 2017

Crime Wave (seconda parte)

Nella puntata precedente del blog dell'ex videogiocatore...


Violenza!


Sesso!

Ninja's!

Luke McCabe!

...ed ora, la conclusione!




Bentornati a Crime Wave, cari amici Super Crime Fighters! Ci troviamo in un 1995 alternativo in cui la figlia del Presidente degli Stati Uniti, una discreta figliuola chiamata Brittany Cole, è stata rapita. Il Super Combattente del Crimine, Luke McCabe, che evidentemente non ha fatto nulla per combattere il crimine finora, si risveglia dal torpore e per la vecchia storia del pelo pubico e del carro di buoi finalmente si dà una mossa e decide di sgominare la gang mafiosa che sta tenendo il mondo sotto scacco. Dunque, dove eravamo rimasti?



...ah sì, "Tiny". Facciamo un bel respiro e ricominciamo.


Nonostante il pigiama della foto segnaletica, Tiny è il ciccione con la tuta grigia che abbiamo visto nell'intro. Molto bello il berrettino da camionista. Noi spariamo alle casse e alle pile di missili di King Pin, facciamo un po' di danni, e il livello finisce in fretta.


Ma attenzione! Non senza aver messo in mostra il lato della tetta ad uso e consumo degli affamatoni al di là dello schermo, Britty si libera dalle corde! È meglio scappare, dice lei, prima che quell'idiota torni indietro. Non so se si riferisca a Eddie. Non so più niente.


McCabe, mettendo in mostra il suo profilo intelligente, scopre che questo magazzeno è pieno di esplosivi e munizioni. C'è anche il logo della M.A.F.I.A. per mettere in chiaro che il magazzeno è di proprietà di King Pin. Anche senza prove McCabe avrebbe fatto tutto a pezzi, perché lui è abbonato al Fatto Quotidiano e per lui la presunzione d'innocenza non esiste.


E i mafiosi frignano. E King Pin, giustamente, li cazzia, dando ordine di portare Brittany alla villa. Villa?


Non c'è tempo per pensare, c'è un altro livello da pulire. Le botole rosse fosforescenti sono in realtà delle trappole.


In tutto questo tempo Brittany ha girato in tondo come un'oca. A sua discolpa va detto che lo sfondo è tutto buio (anche se lei si vede benissimo). Ma attenzione! Ci sono delle stampanti! Che cosa mai stamperanno qui? Biglietti d'auguri? Inviti di matrimonio? Potrei anche crederci alla seconda opzione, le tipografie specializzate nelle partecipazioni ai matrimoni chiedono tanti di quei soldi che probabilmente sono in grado di comprarsi un esercito di criminali, coi proventi.
Per il mio matrimonio, le partecipazioni ce le siamo stampate noi su carta stile pergamena incollata a carta in stile "mulberry", e sono venute benissimo.


Comunque la mia ipotesi decade, King Pin sta stampando soldi. Nel 1990 stampare i soldi era visto sotto una luce negativa, oggi King Pin direbbe che sta semplicemente affermando la propria sovranità monetaria e partirebbe un flame su twitter di cui non fregherebbe un cazzo a nessuno.


Solita scenetta al quartier generale della M.A.F.I.A. frigno, minacce, fate qualcosa, blah blah blah.


Intanto McCabe abbassa l'inflazione seminando distruzione nella zecca clandestina. Ogni tanto cadono dal soffitto delle specie di dischi volanti che se centrano la testa di McCabe gli fanno molto male, quindi dobbiamo continuare a muoverci, rigorosamente accucciati.


Nel frattempo, gli sgherri ritrovano Brittany, che ha girato a vuoto nella stanza dalle pareti nere. Ora faremo fuori anche il suo fidanzatino, dicono. "Fidanzatino???" si chiede lei, vagamente eccitata. (Ricordiamo gli amici a casa che Brittany è single.)


I due bravi manzoniani si lasciano scappare informazioni vitali per la prigioniera, ma soprattutto per il pubblico. Quella "one man army" ci sta mandando a puttane tutti i piani! Brittany è sempre più arrapata. "Di chi mai stanno parlando?"


Il livello della zecca clandestina finisce con un mostro di fine livello. Questa specie di robot ricorda quelli che vanno di moda al giorno d'oggi, della Boston Dynamics. In cima all'automa quadrupede c'è un enorme occhio, ed è ovvio che dobbiamo sparare a quello. Le basi, ragazzi.


Fatto fuori l'automa (che diventava sempre più trasparente man mano che prendeva danni) McCabe fa una cosa che non ha fatto dall'inizio del gioco. Si alza in piedi! E guarda in camera, nello schermo. Vorrebbe dire una frase ad effetto ai quattro guardoni che lo hanno seguito finora, ma non gli viene in mente niente. Poi magari gli verrà in mente dopo e si mangerà le mani pensando a che figura da sborone avrebbe potuto fare. Magari McCabe posterà una trascrizione della frase a effetto immaginaria sul suo blog concludendo con "...e allora li ho asfaltati! #stacce".
E dalla claque, tutti a commentare "Troppo forte, McCabe! Sei l'amico che ho sempre voluto avere, McCabe!" E vabbè, dai, prossima sequenza.


Brittany è stata portata nella magione corazzata di King Pin, i M.A.F.I.A. hanno altri cazzi per la testa, quindi chiudono la First Daughter nella cantina dei vini e tornano a pianificare un modo per controbattere il Super Crime Fighter.


Super Crime Fighter che, mettendo in mostra un disonorevole doppio mento, minaccia uno sgherro nemico, la cui unica colpa era quella di non avere gli occhiali da sole. La ragazza è nella villa, questo è tutto quello che so, dice lui. McCabe conosce l'indirizzo e io mi chiedo come mai non c'è mai andato nessuno prima.


E finalmente, un'inquadratura di tre quarti del nostro eroe! Stavolta minaccia di castrare il povero mafioso, che finalmente spiega tutto l'arcano. King Pin vuole controllare tutta New York. Corromperà la polizia con i soldi falsi, userà le armi per appropriarsi della città e terrà buona la gente con la droga gratis così a nessuno gliene fregherà nulla del fatto che la città è sotto controllo di un dittatore mafioso! Geniale.


Non si sa se alla fine il povero scagnozzo sia stato castrato, ma non importa. McCabe ha visto "La fabbrica della droga!" (nei migliori negozi di giocattoli, solo da GIG). La ragazza può aspettare, qui abbiamo un reaganianissimo messaggio da mandare ai nostri virgulti! "Just say no!" "Winners don't use drugs!" "Zip Zap Rap!"


...però intanto i panetti di cocaina che otteniamo facendo saltare gli alambicchi ce li teniamo ben stretti. Mi chiedo quale sia la reazione chimica razzo + mattraccio pieno di roba rossa che bolle = droga, ma d'altra parte io ho fatto ingegneria e la chimica di base era oggetto di uno degli esami facoltativi. 


Intanto, nella cantina dei vini dove Brittany è tenuta prigioniera, arriva King Pin e le fa un discorsino degno del peggior Josef Fritzl: la figlia di POTUS sarà la sua ospite "permanante" quindi è meglio che si faccia piacere la cantina. Bastardo! dice lei, ma si riferisce al sarto che ha fatto l'orlo dei pantaloni di King Pin malissimo.


Intanto², McCabe raggiunge la villa fortificata di King Pin. La targa dell'auto sportiva di McCabe è "MCCABE 69". Pensateci su qualche istante.


Tutto tace, e i quattro guardoni tirano un sospiro di sollievo, forse McCabe è stato preso quindi siamo a posto! Però King Pin dice loro di verificare per bene. King Pin capisce perfettamente i guai causati dalla mancata comunicazione tra gli impiegati e il management.


Invece no, entriamo nel giardino che è tipo una zona di guerra. Ci sono numerose copie di sculture classiche sotto le quali è nascosta la cocaina. Bello, molto Vaporwave.  Intanto qualche maleducato ci tira dei missili in faccia, e la cosa è la più irritante di tutto il gioco. Ma c'è chi sta peggio, pensate alla fatica che farà il giardiniere per rimettere a posto tutto il casino che si è creato.


Brittany, che sta bene attenta a mantenere una posa sexy indipendentemente dalla gravità del frangente, è intimidita dal capo, che però viene richiamato all'ordine. McCabe è entrato nella villa! e COLPO DI SCENA! King Pin ha finalmente un volto! Il volto di Adriano Galliani, con l'orecchino e senza cravatta gialla. Come ha fatto a trovarci? si chiede lui. Beh, se vivi in una villa fortificata con dei lanciamissili in giardino, magari uno fa anche due più due.


L'interno della villa di King Pin è un casino. Piena di scagnozzi di base, di ninja sudati, di Crack Mack e di Tiny. Ha ragione Saviano, i mafiosi fanno una vita di merda. Pensate solo alle spese che uno dovrebbe sostenere per mantenere 'sta manica di coglioni a casa propria.


E questo? Il capo dei mariuoli non si fida dei suoi sgherri fino in fondo, e l'ultimo livello è difeso dai robot! Ennesimo esempio dell'automazione che deruba gli onesti lavoratori del loro impiego. Tassiamoli tutti!


Ed eccolo qui, il mostro finale! Un modulo di allunaggio sferico che spara confetti, con un oblò enorme che a questo punto potevano colorare come un bersaglio, perché tanto...

Infatti un colpo ben piazzato nell'oblò e il mecha va in mille pezzi, rivelando che il suo pilota era King Pin in persona, che muore. Questo ci insegna che i veri capi sanno delegare e non si espongono mai in prima persona.


"Fine dei giochi!" dice McCabe a un King Pin morente "I cinesi hanno fatto il closing e nel CdA c'è rimasta soltanto Barbara, sei solo un oggetto di antiquariato". King Pin non gli dice niente, faccia di serpente, e muore del tutto.


McCabe è rimasto da solo ma continua a impugnare la pistola come un pirla. In effetti non si sa che fine abbiano fatto i quattro tizi che lo hanno guardato tutto il tempo. Forse sono loro che sono fuggiti in Messico, come si diceva nella schermata precedente. Ma a un certo punto, Brittany esce dalle tenebre della cantina e tira a McCabe una bottigliata di Chateau Petrus sul cranio con un sordo suono vuoto (e non è la bottiglia). 

Questa scena mi ricorda molto il film "Alex l'Ariete", e va detto che McCabe ha una certa somiglianza con Alberto Tomba, forse per via degli occhiali da sci che tiene sempre addosso. 


"Scusami" dice Antavleva Bottazzi ad Alex "Pensavo fossi uno degli altri". Fortunatamente ci risparmiamo la Hunziker doppiata con l'accento del Vecchio Paese che chiama Tomba "Brutto figlio di una pusssola!". Trovo anche che l'attrice che interpreta Brittany è molto più carina dell'ex moglie di Ramazzotti.

Più tardi.


Alla Casa Bianca, il POTUS apostrofa McCabe come "giovanotto". Anche il libanese dell'edicola sotto casa mia mi apostrofa come "giovine" e ogni volta gli spaccherei il setto nasale a testate perché l'accento libanese è fastidiosissimo.


Fortunatamente, McCabe non picchia POTUS ma è così cafone da presentarsi a un ricevimento ufficiale con la solita giacca di pelle e SEMPRE QUEI CAZZO DI OCCHIALI. Minchia, sei a ricevimento dal presidente degli Stati Uniti, mettiti una cazzo di cravatta almeno!  Brittany esprime la sua riconoscenza con un bacio sulla guancia. L'erezione che ne consegue fa crollare la pressione sanguigna del nostro Super Crime Fighter che rischia il collasso.


Qualche giorno dopo, la scena si sposta alle Hawaii.


Oh. Beh. Ma che... Ok, ci sono tante cose da dire su questa scena, quindi mettiamo giù un po' di considerazioni.

1) Inizio a pensare che McCabe abbia gli occhiali impiantati nell'osso del cranio o qualcosa del genere. Non esiste un'inquadratura in cui non se li è tolti.

2) Per essere un Super Crime Fighter, McCabe ha il fisico di un impiegato del catasto. Notare come tenga il braccio sinistro in tensione per accennare uno straccio di bicipite. E uno si aspetterebbe che, visto che ha macinato interi chilometri accosciato, avesse le gambe un pochino più sviluppate. Invece no, due spaghettini. Il costume a vita bassissima per non evidenziare le maniglie dell'amore, invece è qualcosa di ripugnante.

3) Con tutta la brutta gente che hanno ingaggiato per recitare in questo gioco dal budget risicato, l'attrice che interpreta la First Daughter è oggettivamente un'eccezione. Purtroppo non sono riuscito a trovare la lista degli attori, e mi chiedo se non la siano andata a pescare in qualche strip club, che in Utah dev'essere una cosa difficilissima.

4) "Lots of sun...lots of food... lots of money..." ? Ma che vuol dire? Che a McCabe piaccia magnare si vede dal fisico, ma dov'è finito lo spirito patriottico? Hai liberato il tuo Paese dalla feccia criminale del M.A.F.I.A. e tu pensi solo ai soldi e al cibo? Forse è questa la ragione per cui McCabe lavora in privato. Sarebbe anche interessante vedere la sua dichiarazione dei redditi.

5) Questi giochi sono nocivi per la psiche dei giovani. Non per la violenza, non per la droga, e di certo non per i quarti di tette digitalizzate in bassa risoluzione. Il messaggio che c'è dietro, che si riesce a trovare la morosa solo salvandole la vita dopo aver fatto fuori un esercito, è sbagliatissimo. Poi i giovani crescono, si rendono conto che non possono salvare il mondo, credono che non riusciranno mai a trovare una morosa gnocca come Brittany Cole, e quindi si radicalizzano. E metti che un giorno Brittany molla McCabe perché è un grandissimo coglione, lui che deve fare se vuole riconquistarla? Tornare indietro nel tempo e vincere la guerra del Vietnam? Andiamo.


Oh, sempre sia lodato. Non ce la facevo più. Prossimo gioco, via.

È merda? Sì. Ci tenevo per completezza a mostrarvi tutte le sequenze di intermezzo, e solo con grande spirito di sacrificio sono arrivato alla fine del gioco. È durato circa 40 minuti, eh, ma è stato faticoso.
Ci rigiocheresti? Non ci penso neanche.

7 commenti:

  1. Sarebbe già sufficiente l'introduzione per fare di quest'articolo un pezzo epico del web..

    Ma quindi la bella Brittany evade momentaneamente solamente perché i produttori dovevano inserire un po' di scene di lei con il vestitino rosso, giusto?

    Curiosa la cosa dei soldi stampati: quando eravamo piccoli, in effetti, era un reato molto frequente (specie nelle storie Disney di Bassotti e Gambadilegno); oggi evidentemente le banconote false non tirano più (o quelle da falsificare sono facilmente distinguibili da quelle controffatte).

    "Corromperà la polizia con i soldi falsi, userà le armi per appropriarsi della città e terrà buona la gente con la droga gratis così a nessuno gliene fregherà nulla del fatto che la città è sotto controllo di un dittatore mafioso!": bastava fare politica, si sforzava di meno. O no?

    Beh McCabe 69, non avevo dubbi...

    "Fine dei giochi! dice McCabe a un King Pin Morente."I cinesi hanno fatto il closing e nel CdA c'è rimasta soltanto Barbara, sei solo un oggetto di antiquariato".

    Ecco dopo questo, il post entra nell'olimpo dei post più belli della storia del web :D

    Ad ogni modo il gioco è: il giustiziere dei criminali dorme, la città è in mano ai criminali. Lui si sveglia, sgomina i criminali, ma solo perché aveva bisogno di soldi e di mangiare. Dopodiché si rituffa nel suo egoismo e si gode la vita, nonché la mitica gnocca: qualora ci fosse una nuova emergenza, lui saluta dalle Hawaii: addios!


    Ps buon primo maggio! Posso fare un elenco di giochi che dovresti recensire? :D

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    1. Buon primo maggio anche a te. Rispondo per punti:

      Credo che il gioco sia stato creato come "filler" tra una sequenza e l'altra, perché c'era da reclamizzare la tecnologia Realsound e la avanzatissima grafica digitalizzata a 256 colori.

      "In politica i tempi del sole e della pioggia sono molto cangianti": è vero che King Pin avrebbe potuto fondare un partito e avrebbe speso meno per salire al potere, ma è anche vero che avrebbe fatto molta più fatica a mantenerlo, il potere. Diciamo che secondo me ragionava più sul lungo termine.

      Sul funzionamento del gioco direi che hai visto giusto: il giustiziere lavora su chiamata, è un po' il modus operandi di Accenture, che manda sul progetto 20 stagisti che fatturano come dei senior, e un vero senior che lavora a chiamata in caso di emergenza e il resto del tempo lo passa a grattarsi le palle, consuntivando le ore come "ricerca e sviluppo".

      Per quanto riguarda le richieste, beh, tu puoi benissimo proporre giochi da recensire (rigorosamente per PC IBM-Compatibile): non garantisco che riuscirò a farli tutti, ma le ispirazioni sono sempre le benvenute.

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    2. Se devo fare un titolo, chiedo, imploro, supplico per

      BLAKE STONE

      Quel gioco per me è merda diventata epica.

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  2. Ehm, capisco perfettamente la natura della tua richiesta. D'altra parte, da bravo videogiocatore pezzente, ogni shareware della Apogee e della Epic Megagames l'ho giocato. Il problema è che ho seri problemi di stomaco giocando a Wolfenstein 3D e relativi cloni: la prima ragione per cui sono diventato un ex videogiocatore, ai tempi, è che ogni cosa era diventata in prima persona 3D e io stavo male dopo 5 minuti. Persino guardare un let's play su youtube mi fa venire lo schifetto. Il che se ci pensi è ridicolo visto che non sono mai stato male in macchina e persino volando su un ultraleggero sto benissimo.

    Quindi non ti garantisco niente, ma una volta che ho voglia di farmi del male mi faccio un endovena di zenzero e xamamina e mi ci metto sopra.

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  3. Ci conto :). Peraltro il sottoscritto è stato veramente un fanatico degli sparatutto in prima persona: Doom 2 come capostipite, poi Doom, Blake Stone, Wolf 3d, Duke Nukem 3d, R.O.T.T, Heretic, Hexen, Quake, Shadow Warrior, Redneck Rampage; li ho fatti praticamente tutti, quelli di un certo periodo :D

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  4. Il finale è a dir poco surreale, soprattutto per gli occhiali 32''!
    E meno male che è contento perché c'è un sacco di sole (e cibo, e soldi, e non lo dice, ma anche la turbofregna che si è abbassata a stare con lui lo rende contento).
    A proposito della turbofregna: ma che è, una fiaba? McCoso ha sconfitto il drago e il re degli USA gli ha dato in pasto la figlia?

    A ogni modo, grazie per le risate ;)

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    1. Non c'è di che!

      Sul fatto che si riesca a trovare la turbofregna solo salvando il mondo, sono d'accordo che è una roba sbagliatissima che crea aspettative, nelle menti dei giovani videogiocatori, da cui conseguirà una serie di danni che si trascineranno molto lungo. Ovviamente non parlo per esperienza personale (forse).

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