lunedì 20 febbraio 2017

Hillsfar


Come molti bambini dei tardi anni 80-primi anni 90, a un certo punto mi ero dato alle arti marziali. Al tempo il karate andava molto di moda a causa della serie cinematografica dei Karate Kid e del vile clone italiano "il ragazzo dal kimono d'oro", il che fa piuttosto pensare, dal momento che il kimono maschile prima di tutto non è indossato nelle arti marziali ma è semplicemente un abito tradizionale. Un po' come dire che nella seconda guerra mondiale la Wehrmacht andava in giro coi calzoncini in cuoio e il loden, conquistando spazio vitale a suon di yodel. 

Inoltre, il kimono da uomo è di colore scuro, e un uomo con indosso un kimono color oro sarebbe irriso dai giapponesi come, e permettetemi di citare Yukio Mishima, "nu femminiell'". 

Ovviamente questo con il gioco di oggi non c'entra nulla, ma era per dire che non avendo accesso a videogiochi tramite i dispendiosi canali classici, spesso mi aggrappavo a quel che si trovava. Il gestore della palestra in cui andavo era un grande appassionato di informatica e gli piaceva sperimentare collegando elettrostimolatori al pc e facendosi fare programmi su misura (rigorosamente per DOS) per misurare la risposta alla stimolazione. In un certo periodo lavorò pure con la Juventus. 

Tra le varie cose che gli capitavano tra le mani c'erano, appunto, pure videogiochi. Una volta che ero andato a fare judo, dopo aver passato la tessera di iscrizione alla palestra nel lettore di codici a barre (anche lì, una sua idea), mi disse tutto entusiasta "Ehi futuro ex videogiocatore, ho un gioco che ti piacerà un casino, è bellissimo, si chiama Hillsfar" e io che non l'avevo mai sentito (era uscito prima che iniziassi a comprare PC Action) gli chiedo "Dai, davvero? e di che si tratta? Cosa devi fare?" Lui con uno strano bagliore negli occhi mi disse "TUTTO" e in quel tutto c'era il concetto di gioco sandbox che tanto avrebbe fatto scalpore all'uscita dei vari Grand Theft Auto (che quando ha toccato il top della popolarità, io ero già un ex videogiocatore).

Sigla!

Prima che certi amighisti di mia conoscenza si mettano a ridere per la grafica "poraccia", sia messo agli atti che la versione per Amiga di questo gioco era praticamente uguale.

Ed ecco qui, nella gloriosa EGA, Hillsfar! Come mi pare di aver già scritto (forse) dei giochi di ruolo da tavolo me ne fregava meno di zero, così come ora. Cercando su wikipedia scopro le seguenti cose:
  • Hillsfar è una città stato governata da un mago estremamente xenofobo verso i non umani.
  • L'ordine è mantenuto da un corpo paramilitare molto violento chiamato "le piume rosse"
  • Il mago-re di Hillsfar, chiamato Maalthiir, ha reso la città un fortissimo polo di commercio, il che mi fa pensare che alla fine sia una specie di Singapore ma senza i trans minorenni. 




Opporcalamiseriaccialadra, la Westwood studios! Quelli di Command and Conquer, Dune 2, Legend of Kyrandia, Lands of Lore e la conversione su videogioco di Blade Runner! Con un curriculum del genere, sicuramente siamo in presenza di un gioco che non è merda, dico bene? Vedremo.





Ecco il menu principale, sotto forma di un campeggio per eroi. Un po' tipo quei villaggi vacanze per i single.


A quanto pare Hillsfar è un gioco di transizione, che si trova nella stessa serie di altri giochi ispirati a Dungeons and Dragons, Pool of Radiance e Curse of Azure Bonds (a cui non ho mai giocato) e immagina che gli eroi di questi due giochi stiano riposandosi fuori dalla città stato che da il titolo al gioco. Per questo si può importare un personaggio da questi due giochi. Lo faremo? Ovviamente no. Se ne crea uno da zero. 



Allora vediamo di creare il Personaggio:
  • Sarà un elfo, per via delle orecchie prominenti
  • Sarà vecchio, lui lo è da quando è nato 
  • Avrà una grande, machiavellica intelligenza
  • Sarà guerriero: è stato due volte ministro della difesa
  • Sarà anche mago, e infatti Lui è magico.
  • E infine, sarà ladro! PERCHÉ TUTTI I POLITICI SONO LADRI, DICO BENE RAGAZZI? NON CE LA FACCIO PIÙ! NON CE LA FAAAAACCCIO PIÙ! (da dirsi con vocina stridula e sfiatata come Beppe Grillo quando faceva le ospitate a Fantastico)
  Avete capito di chi si tratta?



Eccolo! è la vecchia razza democristiana che sopravvive. Anche nei mondi di fantasia.




Ecco la mappa della regione. Dall'accampamento è possibile recarsi soltanto a Hillsfar, che è lo snodo centrale della regione. Da lì, si potrà raggiungere altre zone sulla mappa. Non so se ho dei problemi di vista io, ma la schermata qui è piuttosto confusa. Ad esempio, ci ho messo una vita a capire che quella specie di cipolla arancione in alto a destra è l'accampamento, e quello sgorbio azzurro e marrone è un uomo a cavallo. 

Per il resto è da ammirare l'uso saggio dei 16 colori della EGA. Quando hai due tonalità di verde, fare un paesaggio silvano è una bella impresa. A prescindere dal gioco in sé, la Westwood i pixel li sapeva manipolare.





Ah! E questa cos'è? Una sequenza arcade? Ma siamo pazzi? Per arrivare a destinazione bisogna saltare gli ostacoli che ci si parano davanti. A volte ci sono anche frecce vaganti e uccelli pronti a prenderci a capocciate, ma è più l'eccezione che la regola. Notare comunque come venga resa bene la gobba del nostro cavaliere (con la c minuscola, mi raccomando). Bello anche l'effetto parallasse con lo sfondo fisso che mi fa pensare di star cavalcando su un tapis roulant con un chromakey sullo sfondo, stile Felice Caccamo. Uè!

Comunque vorrei ripetermi: con 16 colori non è affatto facile rendere una foresta. Facciamoglielo un bell'applauso di incoraggiamento ai westwood, magari tirano fuori un gioco che non è merda.

(la folla rumoreggia inquieta)



Prima di entrare in qualsiasi zona della mappa, il gioco ci chiede cortesemente se siamo sicuri di voler entrare. Se ho ben capito da quel che ho letto in giro per internet, essendo il Divo Giulio un elfo, quindi non umano, non dovrebbe entrare a Hillsfar, ma questo aspetto è stato ignorato.

Forti di questa certezza, entriamo in città. Hillsfar, eccomi qua!


Ecco la città! Sembra piuttosto deludente a prima vista, ma è più grande di quanto non sembri sulla mappa
La scelta di dare più spazio alla mappa che alla visuale io la apprezzo molto: diciamocelo, sfido chiunque a non perdersi in un videogioco in prima persona con quel livello di dettaglio. In effetti, muovendomi per Hillsfar, tengo sempre d'occhio la mappa e la visuale non la guardo mai. La posizione di Belzebù è marchiata da una freccia lampeggiante sulla mappa, che voi non vedete perché ho fatto lo screenshot mentre lampeggiava. Fidatevi.

Lo so che cosa state pensando: non è detto che tutti si perdano con quella visuale in prima persona. Beh, io sì. In effetti, una delle cause principali che da videogiocatore mi hanno trasformato in ex-videogiocatore è l'insorgere di videogiochi in prima persona, che mi causavano il mal di mare (che quando sono per mare non ho mai) e senso di totale disorientamento. E a questo punto che senso ha giocare se si deve stare male? Qui si gioca per divertirsi.



Girovagando per la città ci si trova una specie di strega popputa con la capigliatura à la Sandra Milo che tra l'esibizione di qualche scintilla generata dalle punte delle dita, cerca di venderci un "knock ring". Che cos'è uno knock ring? Stando alle ricerche che ho fatto, è un anello con la magia "knock" che apre tutto ciò che è lucchettato.
Ma uno dei vantaggi di avere tra le proprie classi quella del ladro è il fatto di avere un set di grimaldelli, che useremo immediatamente per entrare in un edificio a caso.


Un altro sottogioco! Hillsfar non finisce mai di stupire! È necessario scegliere il grimaldello giusto prima che la fiammella bruci tutta la miccia. 
Se si sbaglia grimaldello, si può rompere, come è successo a me qui, causando un vaffanculo piuttosto forte che ha quasi svegliato mia moglie (ha qualche linea di febbre, auguratele pronta guarigione). Intanto però il Divo Giulio entra nella casa impunito, mormorando "esiste uno strano modo di intendere la giustizia che oscilla tra la richiesta della pena di morte e quella di abolire perfino le multe". 

Mi si dice anche che questo sottogioco sia stato copiato da uno dei più recenti The Elder Scrolls. Non ne ho idea, io a suo tempo giocai a Daggerfall (che stranamente non causava troppo mal di mare) e la scassinatura interattiva non c'era. Però c'erano le donne nude.




Altro sottogioco, l'esplorazione dell'edificio in cui si è entrati di soppiatto. Si può uscire subito e sperare che nessuno noti la cosa, ma se si sta un po' di tempo in giro si viene beccati (al Vecchio Paese, quand'ero giovane, si diceva "boccheggiati" o "cibati", ma non vivo più al Vecchio Paese e non sono più giovane) e non si può uscire perché le piume rosse chiudono l'entrata. Quindi che si fa? La cosa più ovvia: si gira per la casa rubando tutto ciò che è possibile rubare!


Le case sono costellate di forzieri, che è possibile aprire coi grimaldelli, come le porte. Siccome ho un grimaldello rotto provo con altre possibili soluzioni, tipo la cara vecchia violenza. In questo caso la forza bruta ha aiutato, ma Giulio non è contento, perché lui crede nel ruolo benefico della gente senza grinta ma capace di sorridere.





In questa cassa invece non c'è un bel nulla.




Non tutti i forzieri sono lucchettati, fortunatamente. Qui ad esempio ci si trova automaticamente una pozione di guarigione. Vi ho già detto che in questo gioco ci sono quasi zero combattimenti? E allora a che serve la pozione?




Ad esempio, serve a recuperare i danni da forzieri muniti di trappola, che immagino un po' come i dispositivi antifurto nei grandi magazzini che se provi a romperli lasciano andare la vernice. Questo antifurto lascia andare del gas tossico. 

Una cosa che non mi piace è che se lo scassinamento non va a buon fine, ritorno sulla serratura ed è completamente diversa. Capisco che non sia facile memorizzare il tipo di serratura in ogni forziere in una mappa generata a caso, ma l'effetto non è affatto bello.


Il tempo è agli sgoccioli e l'uscita secondaria magicamente appare. Allo stesso tempo però appaiono le piume rosse (le guardie, per chi non fosse stato attento) che spintonano il nostro personaggio impedendogli di andare dove vuole. Fortunatamente, fuggo dal passaggio segreto apparso in una posizione a caso, e la guardia è troppo stupida per seguirmi. D'altra parte, è una guardia: le guardie nei giochi di ruolo sono un po' come i carabinieri delle barzellette. Si notano due cose:
  1. La visuale a volo d'uccello stile Ultima 7 non fa nulla per nascondere che l'architettura interna degli edifici di Hillsfar è generata a caso. Mi piace che ci sia varietà, anche se questo va a scapito della razionalità dell'edificio.
  2. C'è gente che sta seduta a un tavolino e che non fa minimamente caso al fatto che Andreotti è entrato in casa e sta fregando tutto il fregabile dalle cassapanche che hanno lasciato in giro. Va detto a loro discolpa che effettivamente anch'io sarei paralizzato dalla paura se Andreotti mi entrasse in casa all'improvviso.



Siamo di nuovo fuori. Un tizio dall'aria poco rispettabile mi offre un'informazione utile in cambio di 50 pezzi d'oro. Ne abbiamo appena espropriati più di 300, possiamo permettercelo.


Spesso le informazioni pagate a caro prezzo possono avere qualche utilità. Certo mi avrebbe fatto piacere sapere come si riesce a scappare dall'Arena. Ma non lamentiamoci, in certi casi l'informazione utile è "ci sono molti pericoli in giro" o "sotto Hillsfar ci sono le fogne" o "Ogni giorno a Hillsfar decine di #kanniolini randagi vengono uccisi per essere dati in pasto agli elfi: condividi se sei indignato, 1 amen = 1 #kanniolino salvato e un elfo di merda ricacciato a calci nel culo a Granburrone. E MAALTHIIR CHE FA??????".


Vabbè, non so che fare. In teoria una trama ci sarebbe pure, bisogna andare alla gilda della propria classe, parlare col capo della gilda e fare una serie di compitini (di solito si tratta di andare a rovistare in qualche casa). Il gioco però è aperto e la trama è opzionale. Non sapendo che fare vado al pub. Le opzioni sono molte. Si può parlare con la cameriera, la si può intortare, si può comprare un giro di birra a tutti i presenti, ascoltare i pettegolezzi, un sacco di cose. Per prima cosa provo a intortare la cameriera, ma senza esagerare. D'altra parte, ci ricorda Giulio, "Mia moglie aveva visto una mia foto con Anna Magnani a Venezia, al Festival del Cinema. E quando tornai si arrabbiò. Ma non è vero che mi diede uno schiaffo: solo un pizzicotto sul braccio. Forte."


La cameriera risponde allo charme andreottiano con un pettegolezzo. "C'è più di un modo per forzare un lucchetto". Cripticamente, Giulio risponde "Signora, lei fa onore all'Istituto del restauro!" La cameriera scappa in preda al panico. C'è una nuova opzione, "sleep everyone", che suppongo voglia dire che con l'arte dell'ipnosi metterò a dormire tutti quanti per poi derubarli. Beh, non vedo come questo possa andar male. 
 
Sfortunatamente, va male. 5 persone cadono in un sonno profondo, gli altri chiamano le guardie, che per punizione mi sbattono nell'arena. 



Ecco qua l'unica occasione di combattimento del gioco. Le armi sono vietate a Hillsfar e quindi l'unica occasione di menare nel gioco è questa specie di picchiaduro in cui bisogna riguadagnarsi la libertà. Il primo avversario è un orco mancino (non Nicola, nonostante la somiglianza all'ex presidente del senato nelle caricature di Forattini)

Il minigioco è molto ripetitivo: bisogna picchiare in direzioni diverse (lato destro, lato sinistro, alto, basso) sperando che l'avversario non pari il colpo. Ovviamente, quando l'avversario attacca, bisogna parare. 

Un numero pressoché infinito di colpi a vuoto più tardi.




Argh! Il Mancino riesce a stendermi con un gioco di mani e di gambe ubriacanti! Sullo sfondo, Maalthiir mostra il pollice verso. Presidente, quale futuro si augura per i bambini di oggi? Presidente? PRESIDENTE?



Oh. Non era eterno, dunque. Sull'epigrafe viene scritta la data di nascita e la data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov'è il cimitero dei cattivi? Su questa riflessione posso dire serenamente che mi sono rotto le palle. Prossimo gioco.

È merda?
Credetemi, ci ho provato a salvarlo, ma sì, è merda. Non ha né capo né coda, è un'accozzaglia di sottogiochini più o meno incompleti che assieme hanno una struttura solo parzialmente coerente.

Intendiamoci, l'idea di base non fa affatto schifo, e la possibilità di usare Hillsfar come divertissement tra un'avventura maggiore e l'altra, in cui possiamo pomparci il personaggio è un'idea molto carina.

Resta il fatto che l'esecuzione potrebbe essere molto migliore. Diciamocelo: spesso già fatichiamo a trovare uno scopo alla nostra vita al di fuori del computer, dobbiamo pure dare uno scopo alla vita simulata in sto giochino? Non scherziamo.

Ci rigiocheresti?
Strano a dirsi, ma forse sì (la parola chiave è "forse"). È merda, ma è di quel genere che torneresti a guardare, come quando sei sopraffatto dalla curiosità di vedere che cosa hai prodotto. (Ok, era una metafora orribile. Scusate.)

Però ci tornerei sopra, se non altro per capire se ci sono altri sottogiochini (ricordo vagamente un tiro con l'arco semplicissimo, ma non sono riuscito a ritrovarlo). Quindi sì ci rigiocherei, forse, ma proabilmente solo una volta.

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