lunedì 6 marzo 2017

Tank Wars 3.2

Durante le ore di informatica, al liceo, c'era una sola cosa che spesso si faceva, sugli allora già vetusti 286 del laboratorio: si lanciava QBASIC, si caricava GORILLA.BAS e via con gli studi di balistica conditi dal balletto degli scimmioni che, tramite lo speaker del PC, facevano il verso "Uh uh uh" tipo la curva daalazzie.

Prima di quei tempi segnati dall'ossessione per la popolarità e il terrore paralizzante di provarci con quella che ti piace temendo di essere rifiutato e preso per il culo dai commilitoni maschi, per me ci fu Tank Wars. Un giochino di tale Kenneth Morse che trovai incluso in uno dei dischetti di PC Action, che a un certo punto aveva smesso di distribuire demo giocabili abbastanza scrausi ma si era data allo shareware, che per me era qualcosa di meraviglioso: videogiochi completi, a gratis, che chiedevano soltanto di spedire soldi per posta all'autore come segno di gratitudine. Non era obbligatorio quindi col cavolo che mi facevo dare diecimilalire dai miei per imbustarli e inviarli a uno sconosciuto. "Quando anch'io saprò fare i videogiochi li regalerò al mondo come segno della mia benevolenza", mi dicevo, e quindi mi aspettavo che anche gli altri facessero lo stesso. Sigla!





Tank Wars è un giochino di artiglieria, contemporaneo del più famoso Scorched Earth, che però non giocai al momento della sua uscita. Quando lo provai ne restai ovviamente deluso: magari aveva più armi e più configurazioni possibili di TW, ma:

1) era tutto un "già visto", e in TW si poteva giocare a squadre.
2) i colori erano più smorti del festoso Tank Wars
3) la più importante: il nome del file eseguibile: in Scorched Earth è SCORCH.EXE, in Tank Wars il nome del file eseguibile è BOMB.EXE. Il che è bellissimo nella sua semplicità e nel suo essere autoesplicativo. Quindi fottetevi, per me è Tank Wars tutta la vita.

La versione a cui giocherò è la 3.2, quella che avevo al tempo. Risale al 1992, l'anno in cui uscì il videogioco più bello di sempre. Quale? Chiederete voi. Scopriremo se è questo gioco alla fine della recensione.


Il menu è un tripudio di psichedelia, quando la VGA era stata scoperta da poco e ci si poteva sbizzarrire coi gradienti. Un'ingenuità disarmante, rispetto alle regole moderne di design delle interfacce, che non può non scaldarti il cuore. Saltiamo subito le opzioni di gioco (i veri uomini non le cagano di striscio se non quando cominciano ad annoiarsi) e impostiamo il gioco come piace a noi.


10 giocatori, tutti contro tutti, 99 round. DAI CAZZO DAI!


In questa schermata si impostano i giocatori. Tutti giocatori umani, tutti controllati da tastiera. Se si dovesse assegnare un giocatore al computer, sarà possibile assegnargli una personalità, che copio da wikipedia nella seguente tabella.

NomeComportamento
Mr. Stupid Spara a caso.
Lobber Mira al nemico cercando di farlo fuori per approssimazioni successive.
Rifleman Punta direttamente al nemico sparando in linea retta
Lob & Shoot Se il gioco è impostato per avere i bordi dello schermo che fanno rimbalzare il proiettile si comporta come Rifleman. Altrimenti, si comporta come Lobber.
Windless Wit Usa le regole fisiche per calcolare la balistica, ma non tiene conto del vento.
Twanger Usa il bordo superiore dello schermo per fare tiri di sponda. Se lo schermo non rimbalza, ha stesso effetto di Rifleman.
Wind Master Come Windless Wit, ma in più tiene conto del vento senza errori.

Ma noi di tutto questo ci sbattiamo le palle perché ho in mente un tutti contro tutti bellissimo.


Ecco qui, il Pentapartito! Avevo pensato di fare una faida interna nella DC con gli andreottiani contro i dorotei, ma non avevo voglia di fare le squadre e nella "Royal Rumble" i nostri uomini danno il meglio di sé. Quindi abbiamo il CAF, la "Base" della DC rappresentata da De Mita, Cirino Pomicino perché è sempre il numero 1. Per il PSI, in aggiunta a Craxi anziché il gregario Martelli ci ho messo De Michelis perché ha il ritmo nel sangue. Poi ci partiti di minoranza rappresentati da Nicolazzi, Altissimo, Spadolini e La Malfa (Giorgio, non Ugo). Pronti?


Ed è proprio La Malfa che comincia, mancando di poco Forlani. Questo gioco non è come Worms e i carri armati sono fermi sul paesaggio. La posizione è decisa a caso all'inizio del round e Arnaldo si trova in un posto sfigatissimo. Amareggiato dalla situazione di tutti contro tutti, Forlani commenta "l'equilibrio nella disgregazione degli schieramenti può essere trovato solo da chi ha vissuto l'esperienza della Democrazia Cristiana."



E infatti il CAF si disgrega subito quando Craxi centra il Coniglio Mannaro che esplode in un tripudio di fuochi d'artificio. I carri armati hanno diversi modi possibili per esplodere, e le esplosioni possono causare danno a chi è rimasto in piedi. 

Purtroppo, a causa di un guasto tecnico alle telecamere del parlamento, il resto del primo round non è stato filmato, ma ha vinto Craxi, che col bottino di guerra (e non a caso, un viscido stagista addetto alle fotocopie in una redazione di giornale lo soprannominerà "Bottino Craxi") acquista una nuova arma. Ne approfitto per parlare delle armi: la partita comincia con tre armi a disposizione: 

1) Palla di piombo, che è inutile, e fa solo 5 punti danno (che sono rappresentati col numero di uomini dell'equipaggio del tank)
2) Granata standard, che ammazza il tank nemico solo se lo centra in pieno, e non ha raggio di esplosione
3) Inceneritore, che è una bomba seria con un discreto raggio di esplosione. 

Solo la palla di piombo e la granata standard hanno munizioni infinite, il resto si compra tra un round e l'altro.

Andiamo di secondo turno!


Forlani è perseguitato dalla sfiga. In mezzo a una valle proprio di fronte a Nicolazzi del PSDI, che forte di alcune consulenze balistiche ricevute durante la sua attivtà da ministro dell'Industria, gli spara una granata contro e non sbaglia. Forlani, forte della sua calma zen, se ne va senza colpo ferire, limitandosi a lampeggiare e a disintegrarsi.


Tocca a Cinghialone, che ha comprato l'inceneritore Mark II (che ha un raggio di esplosione più ampio). Potrebbe sparare a Nicolazzi forte della sua posizione superiore ma arriva il colpo di genio. Con l'inceneritore classico fa fuori agevolmente La Malfa, il quale esplode in una girandola di polveri corrosive che fanno cedere il terreno da sotto i piedi al liberale Renato Altissimo, che crolla nel canyon che si è formato sotto di lui. 

Un giro di colpi a vuoto più tardi.


Tocca di nuovo a Nicolazzi, rappresentante del PSDI, altresì detto il partito dei postini (Carlo Vizzini fu ministro delle poste e telecomunicazioni). Ricordando la scissione ai tempi di Saragat, Nicolazzi mira a Craxi per fargliela vedere. Purtroppo, a causa di un problema burocratico/logistico, il postino non cambia pacco e anziché l'inceneritore, fa esplodere una granata quasi innocua sotto i piedi di Bettino, che scivola nella scarpata facendosi solo un po' male. Notare come il colore dei tank danneggiati diventi più scuro.


Ovviamente Craxi non lascia che questo affronto vada impunito, e tira un inceneritore Mark II in faccia a Nicolazzi, che accetta il destino crudele.

Dopo Nicolazzi toccherà Spadolini, già ministro della Difesa, che dunque di queste cose ne sa. Se dovessimo dar retta alle caricature di Forattini, lo vedremmo nudo alla guida del tank. Ma questo non ci importa. Di fronte a lui, sul lato opposto del canyon, c'è Andreotti, e Spadolini, notoriamente atlantista, dissente dal Divo Giulio che, vecchia volpe levantina, è aperto alla questione palestinese. Sparerà ad Andreotti dunque, giusto?


Sbagliato! Con mossa astutissima, Spadolini tira una bombetta verso il basso, dove c'è un ignaro Cirino Pomicino, che viene investito in pieno dall'inceneritore mark 1 ed esplode con fuochi d'artificio che ben si addicono alla sua origine napoletana. Uno di questi botti esplode in faccia a De Michelis, che esplode in un cumulo di detriti mentre in sottofondo va "Future Brain" di Den Harrow. Party 'til the end!

Spadolone dunque ha risparmiato il Divo Giulio. Pensate che ricambierà il favore?


Che domande. Con una mira perfetta, Belzebù centra l'unico presidente del consiglio del PRI della storia. Si sprecano battute sul suo grasso che si sparge per tutto il circondario, creando danni ambientali.

Al giro successivo.


Non pago, Il Divo decide di risolvere anche i disaccordi con la Base della DC. De Mita viene preso in pieno, e con gli ultimi rantoli dell'esplosione cerca di far male a colui che lo ha fatto fuori. Ci va vicino, ma non ci riesce.


A questo punto resta Bettino, che è stato reso inabile da Nicolazzi e non ha potenza sufficiente per sparare un colpo in alto. Un testimone dice che Andreotti, per tirarlo su, gli ha riempito il bicchiere d'acqua e glielo ha porto, e per due volte, con grande coraggio, Craxi ha bevuto. Il Divo dichiara criptico:

"Penso che Craxi abbia legittimamente nel suo zaino un'immagine di Mitterrand e di tanto in tanto la guardi con nostalgia e speranza."

Mentre la folla cerca di capire che cosa abbia detto, Andreotti sussurra mellifluo "Bettino, prendi." e con disinvoltura gli tira in faccia un ordigno esplosivo.


E il round finisce con la classifica! A parità di vittorie si va per classifica avulsa, i punti sono assegnati in base ai colpi andati a segno, e vengono tradotti in dollari...


... con cui si può acquistare nuove armi. Una gran bella arma è il CRI, Chain Reaction Inducer, che causa crepe nel terreno inducendolo a franare. Ottimo anche il MIRV, che è come un normale proiettile ma che quando raggiunge il vertice della parabola si spezza in cinque inceneritori Mark II  che bombardano a tappeto il circondario. Anche il laser non è male, ottimo se si è in posizione di inferiorità e c'è qualche ostacolo di mezzo. Ma cominciamo il nuovo round.



"O' Ministro" Cirino Pomicino si trova in posizione svantaggiata, ma coglie comunque l'occasione sparando un Incinerator 'ncopp' al suo compatriota De Mita, che esplode in un cumulo di monnezza che ha raccolto lui stesso per ripulire l'amata Nusco.

Fun fact: una volta il cugino di De Mita, che fa il calzolaio, mi ha riparato un paio di scarpe. Ha fatto un buon lavoro ma costava uno sproposito. Se foste interessati contattatemi in privato e vi dico dove trovare la sua bottega.


Tocca a Cinghialone, che ha preso un CRI di media potenza e lo spara per farsi un varco. Le voragini che si aprono sono enormi e labirintiche, e ad avere la peggio è il povero La Malfa, a cui il terreno manca da sotto i piedi. Gli altri restano in posizione precaria.


La Malfa si vendica tirando una bomba nel posteriore di Nicolazzi. L'obiettivo è mancato, ma i danni sono altissimi, l'instabile struttura formata dal CRI di Craxi cede, facendo crollare il segretario del PSDI, Andreotti e lo stesso Bettino. I tre però sopravvivono alla caduta, anche se malconci.


Tocca a PCP! Guardandosi intorno, vede Altissimo subito sotto di lui e questo è un paradosso, se pensiamo alla taglia minuta di "O'ministro". Senza pensarci due volte spara, e l'ex vicepresidente di Confindustria esplode in una montagna di detriti.


È ora il turno di Forlani. De Michelis è lì di fronte a lui che come al solito sta ballando, e il Coniglio Mannaro gli pianta sulla nuca adornata di riccioli unti un bell'Incinerator. L'Avanzo Di Balera se ne va con uno spettacolo di luci stroboscopiche. Tipico, no?


Dal fosso, Andreotti prova a far fuori Forlani con il laser. Ma, errore imperdonabile, lo manca! Amareggiato, Il Divo commenta: "Nessuna regola è infallibile. Ci sono solo errori da non commettere".


Semisepolto e con Il Gobbo sul gobbo, Craxi spara un altro CRI per bonificare il territorio come fossero le Paludi Pontine. Sfortunatamente, il piano va storto e nel crollo che ne consegue l'intero CAF viene eliminato.


Nicolazzi, imprigionato sotto tonnellate di detriti, si trova in quello che non è proprio un carcere d'oro, e prova ad evadere sparando un Incinerator sopra di lui. Purtroppo la bomba gli esplode in faccia, e anche Nicolazzi è storia. Restano Spadolini e Cirino Pomicino a distanza abissale l'uno dall'altro.

Numerosi colpi più tardi.


La partita è in fase di stallo, quando ci si mettono gli agenti atmosferici a risolvere il tutto. Spadolini prova a sparare una granata ma avendo poca energia la potenza massima gli permette di lanciarla a pochi metri di distanza. D'improvviso, arriva un lampo e gli fulmina la terra sotto i piedi, facendolo fuori. Cirino Pomicino ha vinto grazie a una tremenda botta di culo, che  provocherà ilarità ogni volta che la tirerà fuori.

Heh heh heh! 'O vedess' comm' 'shcuppiass', Di Piè!

Altro round? Altro round, ne restano 96.


Altissimo spara a Nicolazzi, che esplode subito facendo volare Forlani nella scarpata. Arnaldo esplode in maniera pirotecnica danneggiando Altissimo e l'incolpevole La Malfa.


La Malfa, indeciso come sempre, non sa dove sparare. La butto a destra? A sinistra? Chiara metafora delle sue decisioni future. Nel dubbio, la butta in alto sperando di fare le scarpe a Spadolini, che in questa realtà ucronica non è diventato Presidente del Senato e non gli ha ceduto il posto come segretario del PRI. Il piano però va storto a causa del vento, che spinge la bomba indietro, in faccia a La Malfa. Qui la colonna sonora.


Tocca al peso massimo Spadolini, che centra in pieno l'altro peso massimo De Michelis. Agitando il sedere e urlando "AH GAHT DA PAUAH" l'Avanzo Di Balera incenerisce il terreno dai piedi di De Mita, che esplodendo "sgadena l'abogalisse", ma non colpisce nessuno.


Il vincitore dello scorso round lancia il CRI alla base della montagna su cui sta appollaiato Spadolini, e aiutato dalla gravità, lo statista fiorentino crolla, sospirando "il male che mi affligge si chiama Italia. Questo paese ha tanti problemi e io sono qui senza poter far nulla." Ma esplodendo, qualcosa fa, e quel qualcosa fa crollare la terra da sotto i piedi al Divo. Craxi, che ha un culo bestiale, resta in bilico su un centimetro di terra, e chiama l'agenzia di viaggi per prenotare un volo per la Tunisia.


Bettino conferma il suo culo pauroso, facendo fuori PCP che sta a due centimetri da lui, O'Ministro esplode senza far nulla al terreno, e l'Imperatore della Milano Da Bere resta in bilico.



Ma, gli dicono, c'è ancora un liberale in città! Subito Cinghialone risolve il problema piantandogli un Incinerator Mark II in faccia, e dedicando la vittoria ad Ania Pieroni. Ma improvvisamente lo schermo si oscura e a reti unificate parte un messaggio (quest'ultima frase potrebbe non essere accaduta davvero).

A questo gioco al massacro, IO NON CI STÒ.
Come al solito, Scalfaro rovina il divertimento. Non pago, va a tirare uno schiaffo a una signora che ha le spalle scoperte. E allora basta così, prossimo gioco.

È merda?
No. È talmente semplice come concetto e realizzazione che non può diventare merda. Consideriamolo uno di quei cibi omogeneizzati da ospedale, in cui c'è tutto il nutrimento distillato senza superfluo. Magari non è gustoso, magari non è gradevole, ma fa quello che deve fare: divertire.
Ci rigiocheresti?
Ma penso proprio che un'altra partitina ce la farò.
È uscito nel 1992. È il videogioco più bello di sempre? No.

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