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lunedì 26 giugno 2017

Lexi-Cross

Che cos'hanno in comune internet e la televisione? Presto detto: entrambe iniziate come uno strumento per la diffusione dell'istruzione, con un retrogusto anarchico e di libertà, sono diventate una palla assoluta in mano a 4 cazzoni e al loro stuolo di fan. "Ma come" direte voi, "La tv di stato? Il monopolio? La lottizzazione?" Beh, prima di tutto, la lottizzazione è una conseguenza della riforma del '75, che pur mantenendo il monopolio statale della Rai, passava il controllo dal Governo al Parlamento, creava il Dipartimento Scuola Educazione e i famosi "Programmi dell'Accesso", quei mattoni inguardabili che però io ogni tanto mi sorbivo perché iniziavano con l'ouverture di "Tommy" degli Who. Poi arrivò la TV privata, anche qui luogo di sperimentazione, magari a un livello più basso, ma sempre con una continua spinta al rinnovamento. 

Una spinta che man mano si è esaurita alla fine degli anni 90, quando l'esplosione delle tv tematiche via satellite e l'aspettativa, da parte dei gestori di palinsesto, di avere lo stesso share di quando le tv erano in totale 6 o 7. Per farlo, la via più sicura è dare allo spettatore quello che pensa di volere. Un tempo era la gnocca, poi è arrivata l'assuefazione alla gnocca, e quindi ora c'è la bile, che è una droga che non conosce assuefazione. Sinceramente preferivo la gnocca.

Che schifo! Cambia e mettiamo su Piazzapulita che almeno capiamo come va il mondo.

Ma qui siamo all'inizio degli anni 90, il 1991 per l'esattezza, e quindi potevamo ancora ogni tanto guardare "La Ruota della Fortuna" e chiederci come fosse possibile che la Barale andasse con quello sfigato che faceva Bim Bum Bam. Poi oh, nel 91 io avevo 9 anni e di quelle cose lì ci capivo ben poco, e magari avrei intuito qualcosa di più con il gioco di oggi, che appunto era stato progettato per sembrare un quiz televisivo.


E che ci crediate o no, Lexi-Cross ce l'avevo originale. Assieme a The Cardinal of the Kremlin e altra roba era in isvendita presso un negozio dell'Olivetti situato in una frazione del Vecchio Paese dal nome piuttosto ridicolo. Il pacco non costava le terrificanti 99.900 Lire, quindi insomma, perché no?

Un gioco a quiz televisivo, ma ambientato NEL FUTURO! Fighissimo. C'era pure una donna nuda in copertina, per quanto metallica. Non ho idea di come sia stato possibile che mia mamma accettasse una cosa del genere, ma va detto che la scatola era piccola e non si vedeva proprio bene. Prima di iniziare con il gioco, comunque, lasciate che vi dica che il manuale di 'sto gioco era fighissimo. Praticamente era una parodia di "TV Guide", in cui i vari articoli spiegavano in realtà come funzionava il gioco. È una lettura così divertente che l'ho pure conservato e ce l'ho in casa proprio ora.

"Ahoh" direte voi "ma allora la lanci sta sigla oppure no?" Che palle, ragazzi.


Il gioco si apre con il logo della Interplay, la casa responsabile della pubblicazione del gioco. I produttori veri e propri sono Peter Oliphant, ex Cinemaware (e questo spiega l'ambientazione che riproduce il più possibile il mondo della tv) e Rob Landeros, che successivamente produrrà il famoso 7th Guest, rimediando un bell'esaurimento nervoso. 
Oliphant, oltre ad essere stato uno dei miei primi idoli professionali, ha la peculiarità di aver lavorato come attore, da bambino, in un sacco di filmetti e telefilm. È finito meglio che quello di "Mamma, ho perso l'aereo". Infine, narra la leggenda che la Interplay abbia pubblicato Lexi-Cross perché la moglie di Brian Fargo aveva giocato a una versione dimostrativa per un intero weekend, distruggendo lo scetticismo del marito e prevedendo un futuro in cui sarebbero fioriti migliaia e migliaia di giochini concettualmente semplicissimi. 

Subito dopo il logo Interplay compare un menu: vogliamo giocare contro un amico o contro un robot? Sfortunatamente il gioco online ancora non esiste, e quindi per ragioni dimostrative giocherò contro me stesso.  Interessante la possibilità di avere un demo non interattivo scegliendo "Robot vs Robot".


Si diceva dell'ambientazione in stile TV, no? E infatti eccoci nel backstage con la fanciulla robotica che abbiamo visto sulla scatola, che è vestita e ha la pelle addosso, nella parte superiore almeno. Le gambe sono di puro acciaio e uno si chiede fino a che punto arrivi l'acciaio e dove cominci la parte morbida. Poi uno pensa che al Vecchio Paese le ragazze troppo pudiche si dice che abbiano, con una metonimia, i genitali di legno e siccome siamo Venti Minuti Nel Futuro, allora ha senso passare dal legno all'acciaio.

Poi si gira verso di noi e ARGH! Mi scusi signorina, le manca un pezzo di faccia! Lei ci rassicura con un bel sorriso e si presenta: lei è la signorina Mint, Pristine Mint, che tradotto sarebbe "Immacolata Fior Di Conio". Come a rassicurarci che sarà pure metallica, ma non è a rischio di ruggine, quindi non è necessario il richiamo dell'antitetanica. 

Uno dei piccoli tocchi che abbelliscono Lexi-Cross è la non-staticità dell'estetica. Che è un parolone con cui mi faccio bello con voi, ma vuole semplicemente dire che siccome ci gioco di mattina, lo sfondo è illuminato a giorno. Ci giocassi di notte, lo sfondo sarebbe notturno. Nella Guida TV che è il manuale, questo è spiegato con il fatto che il canale 212, che trasmette dalla cintura degli asteroidi, Lexi-Cross va in onda ad ogni ora.

Altro esempio? Usciamo e facciamo ripartire il gioco.


Ecco qua, Pristine ha cambiato pettinatura! E ce ne sono molte altre, ma siccome questo non è un blog di coiffure ci teniamo la pettinatura à la Enrica Bonaccorti. Notate anche che le frasi dette da Pristine sono selezionate casualmente. Come ho detto, sono piccole cose, ma che mostrano una cura per il prodotto finale che va al di là della semplice volontà di massimo rendimento/minimo sforzo: non di solo pane vive l'uomo.

Vabbé. Poi mi girano le palle perché il limite per il mio nome è di 8 caratteri. Ma siccome siamo nel futuro, il "Leet-speak" avrà preso piede e quindi, Andre8i.


Successivamente al nome, si può scegliere il pianeta di provenienza, il sesso (due per gli umani, tre per gli alieni), la data di nascita (inutile, se non per il fatto che in trasmissione si farà gli auguri al concorrente se si gioca il giorno del compleanno), e i colori da assegnare al nostro tabellone. Andreotti sarà un terrestre...


...ma ho voluto prepararvi una carrellata dei possibili aspetti dei concorrenti alieni. In alto a sinistra abbiamo Mercurio, in alto a destra Venere, in basso a sinistra Marte, in basso a destra Giove (il cui aspetto verrà copiato dalla Lucasarts per gli abitanti del loro clone di SimCity chiamato "Afterlife")...


...In alto a sinistra Saturno, in alto a destra Urano (presente anche nella copertina del gioco, peraltro), in basso a sinistra Nettuno, e in basso a destra Plutone.


Per i concorrenti terrestri, invece, la scelta dei volti è più ampia. Tra gli uomini c'è evidentemente l'ex portiere della Juventus Angelo Peruzzi, la donna coi capelli biondi e cubici è invece un uomo malamente travestito per un festino di Natale in ufficio. Nel mio lavoro serio ne ho visti e credetemi, non è un bel vedere.


Siamo nel futuro, quindi il Divo G1uli0 avrà un aspetto più giovanile, grazie alle tecnologie sviluppate nei laboratori in Amazzonia di proprietà del San Raffaele. Ma avrà comunque la cravatta.


Secondo concorrente: Craxi. Voi direte che io sono monotematico, ma l'immersione nell'atmosfera del gioco richiede che sia così, dal momento che, come già ho scritto, ai tempi i nomi che davamo ai personaggi dei videogiochi erano SEMPRE quelli. Forse ci scioccava di veder morire persone che avevano il nostro stesso nome. Boh.


Per qualche ragione a noi ignota, Craxi verrà da Giove. Pronti per andare in onda? Dai!


Accendiamo la TV poco prima che inizi la programmazione continua di Lexi-Cross, e infatti ci becchiamo gli ultimi secondi di monoscopio. Il futuristico monoscopio del canale 212 è ispirato alla "Indian Head test card" icona culturale dell'america del boom successivo alla Seconda Guerra Mondiale. Al posto del capo Sioux del monoscopio originale abbiamo la testa di un robot con una parvenza di copricapo piumato. Bellissimo.


Ed ecco la sigla, sul serio ora. Con un'animazione che ricorda la Fininvest di "Bis", si scopre il nome della trasmissione dietro le caselle che saranno parte fondamentale del gioco. Tre robottini-telecamera scendono in studio, e viene inquadrato il conduttore.


Lui è Chip Ramsey, ovvio gioco di parole sui chip della RAM. Niente di nuovo. Chip è tanto cibernetico quanto lo è Pristine, in più sfoggia un'agghiacciante manona metallica, nonché una cofana di capelli che lo fa sembrare un incrocio tra Toto Cutugno e Kyle McLachlan.


Introduciamo i concorrenti, cominciando da Andre8i, un umano che è "un tipo coi piedi per Terra, anche perché quello è il suo pianeta d'origine". Per ogni pianeta di provenienza, Chip ha in repertorio una serie di battute. B3lzebù si presenta sorridendo mentre parte la scheda su di lui. Il mestiere e le peculiarità interessanti sono generate a caso.


Tocca a Bettino, la cui caratteristica è "Non riesce a decidere se è un indeciso o meno". Battutine siocche ma che mi fanno sorridere. Erano tempi ingenui, quando l'ironia non era ancora sempre sarcasmo. Ecco, forse questa è l'unica cosa di cui ho veramente nostalgia. Quando non si doveva essere per forza acidi. Per quanto io stesso lo sia a volte, non sono mica perfetto.

La battuta che fa Chip su Giove è incomprensibile se non siete americani. "Se in tribunale mi chiedessero qual è il mio pianeta preferito, I'd take the fifth!" Che vuol dire "Mi avvalgo del quinto emendamento, ovvero la facoltà di non rispondere", ma vuole anche dire "Sceglierei il quinto pianeta, ovvero Giove". Dai, si può fare di peggio. Tipo quando il concorrente viene da UrANO.


E inizia la prima manche, per un totale di tre! I due tabelloni si riempiono di 150 caselle ciascuno, il numero della manche compare in alto, e la valletta Robanna Silver (il robottino in centro al tabellone) si prepara a fare il suo lavoro.


La prima fase di una manche è quella di scoprire il tabellone in cui compariranno le parole. Ovviamente in tutte le 150 caselle non ci saranno solo spazi per le parole, ma ci saranno altre caselle. Abbiamo ad esempio:
- le caselle con il +, che aumentano i punti diminuendoli all'avversario.
- le caselle con il -, che fanno l'esatto contrario.
- le caselle nere, che terminano il nostro turno.
- le caselle "Perdi un turno", che danno un turno in più all'avversario.

Qualche turno più tardi.


Craxi è perseguitato dalla sfiga, mentre Andre8i sembra aver trovato il filone. E siccome piove sul bagnato, Il D1v0 trova un segnalino "Vocali".


Segnalino che utilizziamo al turno successivo. Chiamiamo la E, che per frequenza nella lingua inglese è la lettera che ha la maggiore probabilità di comparsa. (l'ordine da usare è ETAOINSHRDLU. Saputo questo, il gioco diventa più facile). Compaiono solo due lettere E sulle caselle scoperte, ma una è rossa, il che significa che si trova ad un incrocio.


Incrocio che subito riveliamo. 7 parole sono scoperte, possiamo iniziare la seconda fase: girare la ruota. Qui funziona esattamente come ne "La Ruota della Fortuna". Si sceglie una consonante, e si moltiplica il numero di lettere presenti per il valore comparso sulla ruota. C'è un ulteriore fattore moltiplicativo dovuto alla frequenza della lettera nella lingua inglese. T, che è molto frequente, ha come fattore moltiplicativo 1. Le lettere più rare faranno fare più punti.


La consonante più frequente dopo la T è la N. Scopriamo un'altra lettera rossa, quindi andiamo a rivelare la parola che sta incrociando. Il povero Bettino è ancora a secco perché Andre8i non lo sta lasciando proprio giocare. Bettino, spazientito, dichiara: "Se Andre8i vince, mi taglio le palle". G1uli0, sogghignando, sussurra: "Io non ci credo al caso; io credo alla volontà di Dio."


_ _ _NT_SH, _R_NN_ S_ _ ITH, mmmh, vuol forse dire Macintosh e Granny Smith? Ma qui si parla di mele, dunque! Dò la soluzione! Infatti, a differenza della Ruota della Fortuna, in cui è necessario indovinare la frase, qui c'è un passo logico in più, bisogna indovinare il tema comune alla frase. Il suggerimento è "N_T THE _ _ _ _ _ TER", che sta per "Not the computer". Sì, è "Apple". Il notaio controlla... la suspance aumenta....


...ed è giusto! G1uli0 il M0l0ch sorride mentre la folla va in delirio. Il punteggio totale accumulato è basso, ma questa è solo la prima manche. Chi vince la manche prende il punteggio di entrambi i concorrenti, chi perde tiene solo il proprio. Alla fine vince chi ha più punti in assoluto.


Seconda manche! tutti i punteggi sono raddoppiati rispetto alla prima. Un'altra casella che prima non era comparsa è il Safety Token, una specie di jolly. Quando ci capita un malus (dall'innocuo "passa il turno" al devastante "bancarotta") possiamo annullarlo con il Safety Token. Andre8i becca una casella nera, ma, accorto come sempre, preferisce tenere per sé il paracadute.

Più tardi.


Con una botta di culo titanica, il G0bb0 becca ben tre caselle "vocali". Le parole iniziano pian piano a svelarsi, ma faccio ancora fatica a capire che cosa possa saltare fuori. Un altro concorrente  sarebbe agitato, ma non Andre8i. "Si vive più a lungo senza necessità", dice pacatamente, e a Chip Ramsey salta un fusibile in testa.


Tra le possibili sorprese della ruota (che è più un cilindro, tipo la ruota della fortuna di Ok il prezzo è giusto), ci compare "Reveal Row", cioè la possibilità di svelare un'intera riga del quadratone, prendendo tutit i bonus e tutti i malus che compaiono.

Successivamente...


Ok. M_ _air Lad_, Doolittle, Oscar, Best Actor, Os_ar, _inner. Boh. È chiaro che si parla di film, ma ancora non ci arrivo. Andre8i, fermo nel suo immobilismo, continua a girare la ruota, sperando che il problema si risolva. Oh, arriva una lettera da 10.000 punti. Possiamo chiamare la Y, che sicuramente c'è due volte, e ha fattore moltiplicatore 4. In una botta facciamo 80.000 punti e Chip Ramsey ci fa pure i complimenti. Come si sente dopo questo enorme guadagno, Presidente? "Mi sento molto vicino al pubblicano della parabola.", risponde Il D1v0.


Ma il tempo dell'immobilismo è finito. Tentiamo di dare la soluzione. Il suggerimento è "By George, she's got it". Complice la mia totale ignoranza in fatto di musical, non ho idea di cosa si tratti. E quindi consentitemi una rapida ricerca.

"By George she's got it" "My Fair Lady", trovato! è Rex Harrison! Il che mi lascia un po' basito perché l'attore inglese l'ho sempre associato a Giulio Cesare in "Cleopatra" con Liz Taylor.


Cinghialone da Giove pesca giusto, e supera di poco B3lz3bù.


Terza manche, quella finale! Vince chi fa più punti, non chi vince più manche, quindi anche se Andre8i avesse vinto la seconda, questa terza si sarebbe giocata comunque.

Più tardi.


I punti sono triplicati, e questa volta, Bettino e G1|_|l10 sono a pari merito in quanto a parole scoperte. Il segretario del PSG (Partito Socialista Gioviano) è avanti coi punti e becca pure un "reveal column" che lo aiuta di poco. Nel frattempo però ragioniamo sulla situazione:

Th_s l_ttle, Sn_ _t, H_m, _en, hmm.


Andre8i, la volpe dello Scarabeo, ha il colpo di genio. "This little piggy", "snout", il grugno, "Ham", il prosciutto, "Pig-pen", la porcilaia. E dunque, la risposta è maiale. Che, inutile dirlo, è corretta. Memore dell'uscita di Craxi, Il M0l0ch dice: "Aveva detto che se avessi vinto si sarebbe tagliato le palle. E avete chiesto l'adempimento a Craxi?", Bettino fa finta di non sentire e telefona alla segretaria per programmargli il viaggio di ritorno ad Hammammet, in provincia di Giove.


Il totale accumulato da Andre8i è di 522.700 punti. Non male, ma si poteva fare meglio.


Ma Bettino non se ne va senza premio di consolazione. Due biglietti per il film in olovisione "Via col vento solare". Speriamo sia migliore di quella merda di olovisione che avevano mostrato su Guerre Stellari Episodio 3, quello con le bolle di sapone enormi.


Ma attenzione, non è finita! C'è il momento del bonus! Che è un po' come il raddoppio finale di "Lascia o Raddoppia".


Il bonus funziona così: abbiamo 26 secondi per scegliere tutte le consonanti che vogliamo, a gruppi di 3. Se nessuna delle tre c'è, non possiamo sceglierne altre. Fatte le consonanti, abbiamo 2 vocali a disposizione. Il numero dei secondi e delle vocali a disposizione è derivato dai punti che abbiamo accumulato.


Come sempre, seguiamo il criterio "ETAOIN SHRDLU", poi andiamo con l'ispirazione. Ogni consonante che becchiamo sono 10.000 punti aggiuntivi.


Inserite anche le vocali, abbiamo le parole con cui lavorare. Due sono pure complete: "Methane" e "Chamber". Vabbè dai, facile.


La risposta è "Gas"! Signore e signori, il campione! Andre8i, qualcosa da dichiarare? 
"Anche questa volta ce l'abbiamo fatta, grazie a Dio. Tanti miei compagni di scuola non ci sono più. Io capisco e gli altri capiscono quello che io dico.", dice il D1v0.
La valletta Robanna va in cortocircuito.
Dal backstage, un'arrpatissima Pristine mostra a G1ul10 una bottiglia di Svitol, strizzandogli l'occhio bionico.


Siamo ormai agli sgoccioli, ma c'è ancora tempo per inserire Andre8i nella Hall of Fame di Lexi-Cross! Al primo posto di sempre, il mercuriano Zardog, che viene pure intervistato sul manuale del gioco. Al secondo posto, Peteroid, che oltre a essere un sosia di Andre8i, è un avatar del creatore Peter Oliphant. Al terzo posto Abduloid, che uno potrebbe pensare essere un travestito arabo per via del nome, ma no, è solo una parodia della starlette Paula Abdul. Al quarto posto un robot dal nome originalissimo, e infine ci siamo noi.
A chi gli chiede come mai non ha mirato a un posto più in alto, il D1v0 risponde "Essendo noi uomini medi, le vie di mezzo sono, per noi, le più congeniali."


E ora è proprio finita la trasmissione. Chip ci saluta anche a nome della muta Robanna, e ci invita alla seguire la prossima puntata, che andrà in onda tra 5 minuti, tanto solo quello c'è in tv. Meglio comunque che guardarsi Megarace, secondo me.


Finito, prossimo gioco! Dove ho messo il telecomando?

È merda? Come avrete intuito, non lo è. Divertente, concettualmente semplice, stimolante, curatissimo nei dettagli, questo è un gran bel giochino, anche a quasi 20 anni di distanza. L'unica critica che posso muovergli è che forse 3 round rendono il tutto un po' troppo lungo. Ma credo che la cosa si possa regolare. Non ne sono sicurissimo eh.
Ci rigiocheresti? Sì, senza dubbio.

6 commenti:

  1. Tu a 9 anni giocavi a un videogame così complicato? ah però, ecco perché l'inglese lo hai imparato da autodidatta...

    Comunque questi personaggi metà androide e metà uomo non sono molto rassicuranti...ahah...per fortuna il conduttore è pettinato come Dale Cooper...

    La battuta su Giove è fantastica :D

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    1. Beh, sono stato aiutato dal fatto che mia mamma è insegnante di inglese e ho iniziato a praticare sin dall'asilo.

      Tutto lo humour del gioco è leggero ma allo stesso tempo molto intelligente. Non è il più bel videogioco di sempre, ma il divertimento c'è "a pacchi", come si dice al Vecchio Paese.

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  2. I concorrenti alieni sono meravigliosi :D. Anche se il migliore resta il nostro "peruzzi"

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    1. Il tizio travestito da donna per il festino di natale in ufficio è spaventoso, specie se gli dai il corpo da donna con l'abito da sera. Per gli alieni, ammetto che oltre il gioviano (che guardandolo bene ha anche un po' del cattivo di Zak McKracken) ho un debole per il saturniano con gli occhiali da sole.

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  3. Innanzi tutto grazie per avermi lasciato il link a questa gemma che non conoscevo! Lexi-Cross trasuda il DNA Cinemaware, dalla grafica dei busti del bravo-presentatore (Mi ha ricordato It Came from The Desert) all'acume di un design che si ispira a qualcosa di più complesso, lo semplifica considerate le risorse e il medium diverso, vi aggiunge elementi di interazione tipici del videogame (a volte con successo, a volte meno). Il risultato non è uno scimmiottamento dell'origine, ma un'opera dotata di autonomia propria che rimanda continuamente all'origine.
    I più "distratti" (chiamiamoli così) potrebbero bollare questo videogioco come un puzzle game con tanta fuffa grafica intorno. Tornate a giocare al cubo di Rubik e lasciate perdere i videogame.
    La Ruota della Fortuna e Scarabeo sono miscelati in modo così curato e ironico, che è impossibile non esserne affascinati. le rispettive versioni video-ludiche della Ruota della Fortuna e Scarabeo al confronto svaniscono.
    La parte interattiva, per quanto non sia tra i miei generi preferiti, è pure ben curata. L'unico appunto che si può muovere è l'essere un prodotto ostico per il pubblico italiano a digiuno di inglese e vi percepisco - non le colgo tutte - altre citazioni di chissà quali altri quiz televisivi statunitensi. Mi vengono in mente Feud Family e Jeopardy! solo perché ricordo che in USA sembrava avessero molto successo.
    La tua recensione, ironica e con qualche virata apparentemente digressiva, si adatta particolarmente bene a rendere giustizia a Lexi-Cross.
    ----
    PS: non mi meraviglia che tu l'abbia trovato a prezzo scontato. Mi meraviglia il fatto che il negoziante l'avesse acquistato. Più probabilmente sarà stato obbligato a comprarlo per assicurarsi al fornitura di qualche "tripla A" dell'epoca.

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    1. Lexi-Cross è Cinemaware senza il bollino Cinemaware (definizione che il 99% di chi la usa applica a Centurion). Sono d'accordo con il fatto che la dinamica di gioco sia più della semplice somma delle due parti. Sono anche d'accordo che bisogna avere un ottimo inglese per riuscire a giocarci (e fortunatamente io ce l'ho, oltre che una discreta cultura per ciò che concerne le puttanate).

      Sul prezzo scontato: potrei ricordare male, ma quel negozio era un punto Olivetti che vendeva più che altro registratori di cassa, software aziendali, PC col marchio di Ivrea, più qualche giochino a caso, così per fare numero e destinato a prendere polvere sugli scaffali. Immagino che l'esercente non vedesse l'ora di sbarazzarsene. Meglio così, per lui e per il me di allora che ha potuto approfittarne per migliorare la conoscenza dell'albionico.

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